Archive for February, 2008

FreeTrain

Posted on the February 22nd, 2008 under Senza categoria by admin

Quante ore ho giocato con A-Train, un gioco di simulazione di treni e business del trasporto, sul finire degli anni novanta . Amarcord.. Era videogame credo di produzione giapponese, distribuito dalla Mindscape, comprato [pensate] in originale, tale era la passione.

Ho ultimamente trovato un progetto opensource, FreeTrain, scritto in C# sempre da un giapponese Kohsuke Kawaguchi.

FreeTrain is the quintessential sandbox game. First of all, you start in a literal sandbox: a flat barren piece of land greets you when starting a new game. After that, it’s completely up to you to create your world, including natural features such as mountains or lakes.

As the name of game implies, FreeTrain is all about trains. It could in some aspects be likened to those model railways you uncle keeps in the attic. Other modes of transport can and have been implemented through plugins. Nevertheless, trains remain at the core of the game.

While the business aspect of FreeTrain is well developed, it is unlike other superficially similar games completely non-competitive. You are the lone master of your world with no rivals to worry about. And even if you manage to go bankrupt, it doesn’t mean the end of the game.

Another aspect of FreeTrain is that it is a Japanese game. The graphics of the game depicts a Japanese scenery with paddy fields, Japanese cedar, and even Osaka Castle. The currency is the yen and you’ll be dealing with fictional Japanese companies such as Itsubishi or Toyoto.

Italia.it è stato chiuso per problemi di sponsorship

Posted on the February 6th, 2008 under Development Life,Life,Politica by Marco Trova

Nell’articolo “Io Accuso i killer di Italia.it” del settimanale Economy di questa settimana, c’è un’intervista a Lucio Stanca , ex Ministro del governo Berlusconi, primo “sponsor” del progetto Italia.it .

Nell’articolo vengono evidenziati i tipici problemi di progetti di content management, quelli che incontro spesso, specie nelle grandi (e articolate) organizzazioni.

Stanca invita a distinguere il piano dei contenuti, effettivamente carenti, da quello dell’architettura informatica, del tutto adeguato [...] le imprese fornitrici hanno sbagliato ad inserire nel portale informazioni di carattere descrittivo, adatte più ad un atlantegeografico che a uno strumento di promozione e turismo. [...] In quanto titolare del ministero all’epoca dell’appalto, me ne assumo la responsabilità politica [...] ma che cosa hanno fatto Rutelli e Nicolais in questi due anni?

A parte le responsabilità politiche, si evidenziano subito la complessità funzionale di questo tipo di progetti rispetto alla semplicità dell’implementazione tecnica.

Primo errore: le imprese fornitrici hanno prodotto i contenuti. Un analista di una società dic onsulenza non sa gli aspetti comunicativi di un Ufficio del Turismo, tra regolamenti, leggi ed anche indirizzi politici. Il fornitore dovrebbe instaurare un processo di produzione di contenuti da parte dell’ente, implementandolo, non producendolo e fornirne solamente il risultato. Dovrebbe sostanzialmente aiutare il cliente, sennò queste informazioni non verranno mai aggiornate e soprattutto non ha mai la competenza per produrle.

Secondo errore: Sponsorship. In tutti i manuali di Project Management, nella definizione degli “attori” del progetto, quello principale è lo sponsor del progetto, colui che dà la motivazione principale alla sua realizzazione, a cui ci si rivolge se ci sono problemi, a cui chiedere, specie in una grande organizzazione, informazioni o aiuto. Con il passaggio dal governo Belusconi a quello Prodi, come spesso accade, son cambiate le motivazioni politiche al progetto, anche la sensibilità ai problemi incontrati e quindi si son bloccati i finanziamenti (e quindi a completare l’investimento fino allora fatto: da qui lo spreco di denaro pubblico): Rutelli, valutando di non poter completare il progetto in tempi decenti, ha deciso di chiuderlo.

Stanca ha promesso, una volta al governo, di riprendere il progetto: Italia.it rinascerà..