
Windows Media Services 9 Series was updated for the Microsoft Windows Server 2003 operating systems with Service Pack 1 (SP1), and for the new x64-based versions of Windows Server 2003, adding advanced streaming functionality and native 64-bit support for even higher scalability. Now more than ever, it’s the industry’s most powerful streaming media server.
Windows Media Services 9 Series è una splendida tecnologia. E’ stata presentata nel settembre 2002 e l’ultimo aggiornamento l’ha ricevuto con il service pack 1 di Windows Server 2003.
Purtroppo di persone preparate su tale tecnologia non si trovano.
Ho appena finito un progetto su Windows Media Services ed ho realizzato che se lo si deve utilizzare a livello sistemistico va molto bene, immediato e produce subito risultati. In quest’area risiedono la maggior parte degli “esperti”. E potrebbe bastare.
Poco sforzo di setup e sviluppo sufficente per mettere online tv via streaming. C’è solo un problema di banda utilizzata.
Gli esempi sono già molti:
Coming soon Television http://www.comingsoon.it/liveTVbig.asp
All Music http://www.allmusic.tv/allmusic/streaming
DeeJay tv http://www.deejay.it/dj/tv
Rai Click http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/homePage.srv
Rai news24 http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_diretta.asp
Ma se devi andare oltre? Se vuoi creare playlist (palinsesti) personalizzati e dinamici? Se vuoi integrare il video con altre informazioni?
Ci si accorge che l’SDK disponibile utilizza DCOM (!) e quindi non è praticabile l’amministrazione remota di un server per esempio (DCOM è firewall agnostico, diciamo).
Molte delle informazioni sono basate su XML ma non c’è un organico metodo per il loro sviluppo.
Neanche il supporto ufficiale di Microsoft non è di molto aiuto.
Eppure siti come YouTube e Google Video sono molto popolari e la richiesta di tecnologie come queste non dovrebbe mancare.
Una manifestazione pacifica con 80.00 persone.
Elicotteri che sorvolanto da ieri pomeriggio la città.
Soliti centri sociali con i loro manifesti (ma ogni corteo si era separato dagli altri con differenti obiettivi).
Città deserta (la maggior parte dei cittadini vicentini sono andati a fare una gita, come i miei suoceri), pochi i vicentini a manifestare (rispetto alla massa).
Cartacce su tutto il percorso, chissà com’è ridotto Campo Marzo ora (il parco cittadino davanti alla stazione, punto di ritrovo e bivacco).
Ho visto l’assessore alla viabilità Cicero (del centro destra) a dirigere il traffico dei pullman che arrivava alle porte della città.
I poliziotti (tanti) erano “parcheggiati” ai lati dei luoghi della manifestazione.
Ho visto alla tv i politici dei partiti al governo manifestare a fianco dei pacifisti dopo che i loro rappresentanti al governo hanno detto sì alla base e rispondere ai giornalisti sulla loro incoerenza.
Ho visto l’impianto mobile a supporto dell’elicottero di Sky: semplice quanto efficace.
Domani tutto torna alla normalità.
Costruiranno un villaggio da 2000 persone dietro casa mia e la base al Dal Molin..
Cuyahoga è un framework open source scritto in C# per la creazione di siti web, basato su NHibernate.
Con la versione 1.5.0 finalmente c’è il supporto ufficiale a .net 2.0.
E’ una versione intermedia che include il supporto al Castle IoC container per rendere cuyahoga estensibile e flessibile.
Io uso Cuyhaoga da un paio d’anni, perchè è semplice, efficente e completo (non ho bisogno di migliaia di moduli alla DNN, visto che devo svilupparli per i progetti
).
Un ultimo saluto al distillatore delle Distillerie Schiavo e un abbraccio alla famiglia e ai figli Marco e Mauro.
Lutto in paese alle storiche Distillerie Schiavo
Ultimo saluto a Beppe nella sua Costabissara
C’era tanta gente l’altro giorno per l’ultimo saluto a Giuseppe “Beppe” Schiavo, morto a soli 59 anni dopo una grave malattia.
Una perdita che ha colpito non solo la comunità di Costabissara, ma le tante persone, anche da fuori provincia, che avevano avuto modo di conoscerlo e stimarlo soprattutto per la sua attività di distillatore. La grappa delle Distillerie Schiavo, infatti, si è fatta conoscere anche all’estero, soprattutto in Germania, per la sua elevata qualità.
La famiglia Schiavo, come distillatori di grappa, ha una lunga tradizione, iniziata già alla fine dell’Ottocento con il Giuseppe proseguita con Guido e poi con Giuseppe. A quest’ultimo va il merito del grande salto di qualità, di aver intuito già vent’anni fa, tra i pochi distillatori, che se si voleva stare sul mercato occorreva dare “nobiltà” anche alla grappa, fino allora considerata un distillato per la povera gente, legato per lo più alla tradizione del Nordest. Eccolo allora con entusiasmo fare investimenti per modernizzare gli impianti, non per aumentare la produzione ma per migliorare sempre di più la qualità. La ricerca di bottiglie e confezioni particolari, che si divertiva lui stesso a progettare, per un contenuto che andava via via impreziosendosi. La sue grappe di monovitigno hanno molti estimatori anche oltre confine: riuscire a trovare vinacce ormai rare, come quelle di clinto, o di vini prestigiosi come l’amarone, riuscire a produrre grappe ora robuste, ore delicate, ma sempre dai grandi profumi, erano le soddisfazioni di un lavoro che amava.
Schivo alla vita pubblica, se non nelle occasioni d’obbligo, gli piaceva stare in famiglia, accanto all’amata moglie Nives e ai figli Mauro e Marco, e coltivare nel poco tempo libero la sua passione per l’arte – ammirava gli artisti del Novecento – e soprattutto per l’antiquariato, nel cui campo seppure da autodidatta, ormai era divenuto un esperto.
Tocca ora al figlio Marco condurre le Distillerie Schiavo: dal papà ha ereditato la passione, al suo fianco in questi ultimi anni ha maturato una buona esperienza e ha già dimostrato grande spirito innovativo come si può vedere da bel sito web dedicato all’azienda.
[Il Giornale di Vicenza - Lunedì 5 Febbraio 2007]