Archive for January, 2007

I progetti che danno più soddisfazioni

Posted on the January 28th, 2007 under Essays,Life by Marco Trova

Progetti software? Naaa.. quelli non danno soddisfazioni “immaediate”. Lo sviluppo richiede tempi lunghi, poi c’è il deploy, test, user acceptance, ecc.. Arrivano molto tardi.

Invece i progetti personali, specie quelli che richiedono manualità, hanno dinamiche diverse. Più hai esperienza, più si ottengono risultati migliori.

Volevo installare un aspiratore nella sala giorno. Non che fosse proprio necessario. Ma sarebbe stato utile. Ma metto un’altra “grata”, brutta da vedere? Ho cercato e trovato i nuovi aspiratori della Vortice, la serie Quadro, senza grate.

Fosse semplice trovarlo ed installarlo.

C’è da capire se il foro per l’aerazione ha una misura compatibile (ed in effetti non lo era, l’aspiratore da 100 ed il buco da 120 mm), da dove faccio arrivare la corrente (filo esterno, ma poco visibile), approntare l’impianto elettrico (con il commutatore 16558 della Vimar, per selezionare le due velocità disponibili), passare i cavi elettrici.

Il risultato ha pagato la fatica. E’ un risultato concreto, che avrò sempre sott’occhio.

La morale è che si fa meno fatica con i progetti software, gli errori sono piuttosto correggibili e si fa relativamente presto a rimediare. smile_wink

Base USA: Non tutta Vicenza è contraria

Posted on the January 17th, 2007 under Essays,Life by Marco Trova

Dal corriere:

L’annuncio di Prodi arriva a metà pomeriggio, da Bucarest: «Sto per comunicare all’ambasciatore americano che il governo italiano non si oppone alla decisione presa dal governo precedente e dal comune di vicenza con un voto del consiglio comunale»

Prodi coniglio. Mai prendersi le proprie responsabilità. Sempre peggio.

Anche gli striscioni comparsi ieri sera han cambiato opinione sul governo: “Governo Prodi governo di guerra”.

Questo governo non brilla certo per coerenza.

Ma non è di questo che volevo parlare.

Sono di Vicenza e, parlando con amici e parenti, direi che non tutta Vicenza è contro la nuova base USA: direi che sia divisa a metà.

Certo le manifestazioni sono fatte da chi è motivato da interessi personali od opinioni politiche. E probabilmente un referendum verrebbe votato solo da questo tipo di persone e non raggiungerebbe certo un quorum. Quindi mio caro Fassino questa non è la strada giusta.

Molti vicentini hanno appartamenti affittati a militari USA, anzi affittati al governo USA, visto che, per contratto, non possono avere interazioni con gli affittuari. Questa è una buona fonte di reddito per Vicenza, senza contare i ritoranti, locali pubblici, ecc. (Tra l’altro, in tempo di guerra, i militari USA non si vedono molto in giro).

Al di là di personali avversioni anti-USA, la nuova base non è il male, anzi è il male minore: vorrei dare un punto di vista diverso.

L’area interessata è occupata da un vecchio e abbandonato aeroporto militare italiano e da un aeroporto civile, rilanciato più volte dalle categorie economiche, ma senza troppa fortuna. Dell’aeroporto si sente parlare solamente quando qualcuno racconta: “guarda, è appena arrivato Renzo Rosso (Diesel) con il suo aereo privato.”.

Esiste già un progetto di riconversione della parte militare, appartenente al Ministero della Difesa, di creazione di un’area abitativa: pura speculazione. Qui il comune proprio non può entrarci ed al massimo può “subire” problemi di viabilità, con oneri come la costruzione di fognature e di strade, visto che la strada dell’aeroporto si affaccia alla circonvallazione interna di Vicenza, già molto trafficata. Un nuovo quartiere a Vicenza? Se ne sentiva proprio la mancanza..

La costruzione di strade, fognature saranno a carico ora del governo USA. Un grosso risparmio per comunità.

E’ anche vero che l’aeroporto civile non verrà toccato, anzi verrà rafforzato. Quindi gli USA useranno l’eroporto per usi civili, per il trasporto truppe ad Aviano, quindi niente intasamenti sulla tangenziale di Mestre, come ho sentito.. smile_cry

Sono a favore? Non mi sono innamorato dell’idea dell’antiamericanismo, troppo facile. Certo avrei preferito che non ci fosse un’altra base.

Avrei preferito che non costruissero anche un nuovo villaggio dietro casa mia (1800 nuovi militari hanno anche famiglia ed il mio comune avrà così nuove risorse), anche perchè tutta questa gente la mattina farebbe la stessa strada che faccio per portare al nido mio figlio.. smile_confused

La vita condizionata dalle istituzioni

Posted on the January 12th, 2007 under Essays,Life by Marco Trova

Sono una persona tranquilla, che in genere non nutre antipatia nè odio per qualcuno in particolare (nemmeno per il governo smile_zipit).

Ma in questi mesi penso intensamente ad un personaggio, il governatore presidente della Banca centrale europea, Jean Claude Trichet.

Non che abbia qualcosa di persona, ma le sue scelte stanno condizionando in maniera sensibile la vita di un povero capo famiglia, io.. smile_sad

Come? L’aumento dei tassi per calmierare l’inflazione, mi ha reso più povero.. diciamo un cento euro al mese in mese (colpa del mutuo a tasso variabile).. smile_baringteeth

“Ma è l’economia, Marco”.. Sì, sì.. ma cosa c.. me ne può fregare? smile_wink

Il destino dell’Architetto

Posted on the January 10th, 2007 under Development Life,Essays,Life by Marco Trova

Ho appena finito di leggere uno splendido articolo di Maurizio Cunico è stato pubblicato su MSDN Italia sul ruolo dell’architetto, dei suoi compiti e responsabilità. Segnalo anche il post di Egil, il mio architect di riferimento. smile_wink

Conclusioni

La figura dell’architetto è sicuramente una figura di riferimento centrale, ha compiti e responsabilità importanti e la sua capacità di essere interdisciplinare è fondamentale.

Architetti del software non si nasce, lo si diventa con una crescita basata sulla continua curiosità ed attenzione al mondo reale.

Si può essere dei buoni architetti o anche eccellenti architetti, ma l’unica unità di misura di questo è l’opinione degli altri e i risultati ottenuti.

È una professione che permette bellissime esperienze e grandi soddisfazioni, ma è un lavoro nel quale commettere errori, anche veniali, può produrre risultati devastanti.

Insomma una buona dose di umiltà, una grande competenza multi disciplinare, formazione continua e a 360 gradi, rigore, lucidità e laicità.

Ultima domanda prima di chiudere queste note: visto questo profilo, questo mix notevole e non facile da ottenere e mantenere nel tempo, come mai siamo così tanti a voler fare gli architetti?

Maurizio ha razionalizzato molte delle dinamiche del lavoro dell’architetto, ma ha anche voluto affermare che non è una professione facile e richiede altro che solo capacità tecniche.

Trovo l’articolo quasi una nota stonata rispetto a tutto il sito “Architetture di soluzioni” e alle ultime campagne marketing di Microsoft Italia per aspiranti architetti, specie se penso ai webcast affollati, rispetto ad altri senza le parole nel titolo: architetto o architettura.

E’ evidente che in ogni realtà, specie nella consulenza, che si cominci come junior developer con la speranza, un giorno di diventare Architect: questo è il percorso professionale che si prospetta.

Ma la parola “Architect” per definire il capo-progetto è diventato un termine inflazionato.

Ho persino imbarazzo a scrivere quel termine sul curriculum vitae e al colloquio immagino quante persone prima di me si siano definite in questa maniera.

Il mio destino? Cambiare professione.. smile_angel

UMTS/Tre – Hutchison Whampoa: arriva la tariffa flat per il web e i servizi senza fili. Voce su Skype compresa

Posted on the January 1st, 2007 under Development Life by Marco Trova

La banda larga arriva sui cellulari: Hutchison Whampoa, il gruppo asiatico che in Italia controlla la compagnia telefonica “3”, ha annunciato il lancio sul mercato britannico di X-Series, una nuova offerta che estenderà ai telefonini di terza generazione le potenzialità di Internet ad alta velocità. Più precisamente, per un costo pari a quello di un comune abbonamento flat su rete fissa, i clienti di X-Series potranno usufruire in modo pressoché illimitato di tutta una serie di servizi internet a banda larga, resi disponibili da una serie di accordi che Hutchinson ha siglato con alcune tra le maggiori aziende dell’Information Technology.

I clienti X-Series potranno infatti effettuare e ricevere chiamate voce grazie a Skype (il software che sfrutta il protocollo VoIP) verso tutti gli utenti PC e mobili Skype, fare o proporre acquisti su eBay, cercare informazioni sui motori di ricerca Google e Yahoo, nonchè utilizzare i servizi di messaggistica istantanea Windows Live Messenger e Yahoo! Messenger. Tutti questi servizi saranno disponibili sul proprio cellulare di terza generazione (al momento in realtà solo due, il Nokia N73 e Sony Ericsson W950i.) senza limiti e costi aggiuntivi sull’abbonamento.

Nell’annunciare la nuova offerta la multinazionale di Hong Kong, non ha nascosto la propria soddisfazione: secondo il suo direttore Finanziario, frank Sixt, «Trasferendo ai nostri clienti i benefici in termini di costo della banda larga, potremo conquistare una fascia di mercato sempre più ampia».

Il punto di forza di X-Series, secondo il manager della Hutchinson, è la nuova struttura di addebito per abbonamento, che ribalta completamente il tradizionale sistema applicato alla telefonia mobile di tariffazione al minuto, a messaggio, a click: «Eliminare la tariffazione ad unità – ha affermato Sixt – consentirà ai clienti di telefonia mobile di sentirsi liberi di godere dei benefici dei servizi a banda larga senza il timore di spendere cifre enormi».

[Il Sole 24 ore]

Nel 2007 avremo questa tariffa flat da tre. Si pagherà per protocollo. Il pacchetto base sarà di 20€/mese.

Direi un bel passo avanti e direi innovazione e longimiranza da parte dei manager di Hutchison Whampoa nel cavalcare le esigenze dei clienti e non sopprimere il mercato per un miope protezionismo. Ci sarà certamente un’apertura anche per gli altri operatori.

Chi non è raggiunto dall’ADSL per esempio, sarà contento di sottoscrivere questo abbonamento.

In attesa del Wimax, versione mobile, altro spettro per gli operatori mobile.