Archive for October, 2006
Marco Schiavo, che fa parte – con il fratello -della quarta generazione di distillatori, ci ha accolto nella sua piccola distilleria a conduzione famigliare a Costabissara, Vicenza.
Un impianto di 5 vasche completamente in rame, compatto ma bellissimo da vedere. Molte delle sue parti sono oramai centenarie, costruite con tecniche oramai perse nella tradizione artigiana.
Marco ci ha raccontato della sua produzione, della tradizione famigliare ma anche della situazione commerciale dei distillati.
Una serata piacevole, in cui noi assaggiatori abbiamo l’occasione di confrontarci con i produttori.
Gli assaggi hanno confermato le aspettative, con grappe e distillati puliti e privi di difetti.
La grappa “El Cào”, che in dialetto veneto significa tralcio di vite, è prodotta utilizzando uve Fragolino e Merlot, una grappa di 40%vol. giovane, è armonica sia all’olfatto che al gusto.
La grappa Vera di Clinto ha un gusto tutto particolare, leggermente acido: è ottenuta dalle oramai rare vinacce di Clinto della zona.
Abbiamo concluso la serata con gli squisiti dolci di Lovison, rinamata pasticceria della zona, con una crema alla quale abbiamo dato una “spruzzatina” di grappa.
Il codice che mi ha permesso di non creare l’ennesima tabella di base (non so se sia corretto, ma è rapido..
) tramite gli enum:
/// <summary>
/// Populates the dropdownlist from enum.
/// </summary>
/// <param name="pDDL">The p DDL.</param>
/// <param name="enumType">Type of the enum.</param>
/// <param name="pColValue">The p col value.</param>
/// <param name="addEmptyValue">if set to <c>true</c> [add empty value].</param>
public static void PopulateDropdownlistFromEnum(DropDownList pDDL, System.Type enumType,
string pColValue, bool addEmptyValue)
{
pDDL.Items.Clear();
Array values = Enum.GetValues(enumType);
if (addEmptyValue)
pDDL.Items.Add(new ListItem("", "-1"));
for (int i = 0; i < values.Length; i++)
{
int key = Convert.ToInt32(Enum.Parse(enumType, values.GetValue(i).ToString()));
string text = Convert.ToString(Enum.Parse(enumType, values.GetValue(i).ToString()));
pDDL.Items.Add(new ListItem(text, key.ToString()));
}
if (pColValue != "")
pDDL.SelectedValue = Enum.Parse(enumType, pColValue).ToString();
}
A “Icone” riconosciute dalla comunità .NET come Jamie Cansdale, creatore di Test-Driven .NET e Paul Wilson, creatore di WilsonORMapper e XMLDataProvider, quest’anno non è stato rinnovato il titolo di MVP.
Perchè non hanno partecipato alla community (Jamie sembra abbia violato un codice di comportamento, perchè la sua attività di sviluppo di addins abbia “arrichito” le versioni espress di visual studio).
Infatti, come scrive Frans Bouma:
The thing is that the MVP award isn’t meant to reward people who wrote a great piece of software or wrote a book which is read by a lot of people in the community, it’s meant to reward people who spend their free time to help others and build the community.
Concordo.
La definizione Most Valuable Professional indica un’attiva partecipazione attiva alla community (leggi newsgroups).
Paul Wilson accetta la decisione, visto che ha avuto varie vicissitudini famigliari e lavorative e sente di non esserselo meritato:
And I think this is the correct decision by MS — MVP renewal should not automatic. Some people are still renewed based on their names mostly, but maybe that’s ending. Instead, its nice to see new people recognized for their community contributions.
“No more Community Icons”.
Oggi ho ricevuto una di quelle email che danno sollievo: il reclamo che avevo aperto per un oggetto comprato su ebay e mai ricevuto si è risolto a mio favore. 
Allora PayPal funziona!
Costa per il rivenditore ed è conveniente soprattutto per il compratore: non solo per poter pagare con la Carta di Credito (altra garanzia) ma anche per la tutela in caso di reclami. 
Ecco l’email:
Gentile Marco Trova,
PayPal ha concluso l’indagine relativa alla tua pratica e ha deciso a tuo
favore.
Siamo stati in grado di recuperare $***,** USD e tale importo è stato
accreditato sul tuo conto. La rettifica comparirà sul tuo conto tra cinque
giorni lavorativi.
Se il venditore è ancora in debito nei tuoi confronti, faremo del nostro
meglio per recuperare il saldo dal venditore.
Se i fondi sul conto del venditore non sono sufficienti a coprire il
rimborso, ti garantiamo che verranno adottate le misure appropriate nei
confronti del conto del venditore, tra le quali la possibile riduzione dei
privilegi sul conto del venditore.
Volevo aggiornare sull’utilizzo dell’access point La Fonera che mi è arrivato la settimana scorsa.
Il software è semplicissimo da usare e le istruzioni sono le più chiare di tutte quelle che ho trovato nei ap che ho provato.
Ma la notizia di oggi è quella che è in sviluppo una piattaforma open source (le prime release di fon erano basate su OpenWrt) per condividere torrents su internet: è sufficente collegare un hard disk al router. Si chiama Fon Liberator perchè libera dell’utilizzo di un pc per queste operazioni di upload e download.
Un bel e promettente blog con una ventina di semplici ma illuminanti applicazioni (con il sorgente in c#): si vede che Dana Hanna si sta divertendo! Sentite che dice:
So, look at RAD in C#! I can develop this many applications (20 now) in an average 4 hours per night, 80 hours total.
For those who don’t know it, RAD stands for Rapid Application Development. It’s where you buckle up, go into tunnel vision, and just write code. While you don’t worry too much about clean code, and scalability – if you know what you’re doing these things come naturally.
In 80 hours, I’ve written 20 applications – at least 10 of which could be made into commercial apps in just a couple more hours of polish. So why don’t we see large organizations doing this? Is it just the brainwashing of large consulting companies who want to convince you that a team of 50 programmers (40 in India) is necessary? Who knows….
Bottom line – we the programmers of the world today can write massive amounts of functionality very quickly if given the freedom to innovate. With tools like google and krugle, we have everything we need. Use cases? Yeah, I got your use cases.
Blog: An App A Day
Apps: An App A Day – Downloads
Vi segnalo l’applicazione “Day 10 – Jedi Concentrate”.
Visto che qualcuno me l’ha chiesto, scrivo due righe su cos’è l’ANAG, un’associazione di cui faccio parte.
Se la grappa vi fa venire in mente un Edmondo Scrofalo “ciùco” e anziano, beh siete proprio fuori strada. Personalmente di grappa, ora che la conosco, ne bevo poca e soprattutto assaggio solo quella buona.
Se andate al supermercato e prendete la prima che trovate o quella più famosa, probabilmente avete speso male i vostri soldi. Dietro la grappa c’è una storia ed una cultura che in Veneto è ben radicata e che è evoluta dalla bevanda alcolica usata per “scaldarsi” o come sgroppino. Ora viene prediletta l’artigianalità e la tipicità: e le distillerie si son pure specializate nel marketing e fanno buona parte del loro fatturato all’estero.
Ci riuniamo per valutare le produzioni delle distillerie un paio di volte all’anno in occasione di concorsi come l’Alambicco d’oro e l’Alambicco del garda: per il resto organizziamo corsi di degustazione (di cui sono un Relatore Ufficiale), visite guidate in distilleria o panel d’assaggio specializzati.
Cos’è l’Associazione degli assaggiatori di grappa.
Non si può dimenticare che la grappa ha un’origine italiana sia per tradizione che per metodo di fabbricazione; oggi tale provenienza è stata giuridicamente riconosciuta anche dalla C.E E. attraverso il Regolamento n. 1576 del 29/4/1989, per cui in futuro noi potremo vedere commercializzato sotto tale denominazione soltanto il distillato prodotto dalle vinacce delle nostre uve.
L’esigenza di formare una schiera di persone competenti che fossero in grado di giudicare obbiettivamente il valore organolettico di questo distillato, unitamente allo scopo di insegnare a dei comuni cittadini – immuni pertanto da influenze mercantilistiche o pubblicitarie – ad apprezzare la grappa di buona qualità ed aumentare così il numero di coloro che amassero questo distillato e lo rendessero competitivo rispetto ai liquori importanti, fa nascere nel 1978 ad Asti l’Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa (A.N.A.G.) sotto gli auspici della locale Camera di Commercio e dell’Unione Industriali.
Obbiettivi ambiziosi tutti questi che sin da allora hanno fatto sì che, come si legge fra gli scopi istituzionali del sodalizio, fosse divulgato “l’apprendimento dall’arte di assaggio della grappa sia dal punto di vista tecnico che da quello pratico mediante conferenze, corsi, seminari di studio, lezioni pratiche, concorsi e gare selettive”. Dal 1978 ad oggi oltre mille assaggiatori hanno seguito le lezioni dei corsi di assaggio dell’A.N.A.G. ed al termine, superato un esame teorico ed una degustazione anonima di diversi tipi di grappa, sono stati abilitati nell’arte dell’assaggio mediante una “patente”.