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Gli accadimenti economici di questo periodo e le azioni correttive della BCE, il precedente annuncio del 9° aumento consecutivo in 18 mesi dei tassi, l’immissione nel mercato di 100.000 miliardi di euro ad un tasso bassissimo, mi fanno pensare che in BCE siano proprio fuori dal mondo, che non leggano i giornali, che vadano avanti con il para-occhi.
La mia è un’opinione di un padre di famiglia, con un reddito da lavoro dipendente, con un mutuo a tasso variabile che negli ultimi 18 mesi è aumentato di 200€/mese.
Quindi sono veramente incazzato.
Vediamo se a settembre hanno il coraggio di alzare i tassi..
Voglio del male alla BCE !
Dal corriere di oggi:
il fatto che la tendenza al rialzo dei tassi di Eurolandia non pare destinata a fermarsi a breve; lo scenario più accreditato è quello che vede altri due rialzi da 0,25 centesimi,
Le liberalizzazioni di Bersani, le offerte del mercato, il notaio (eliminare questa casta sarebbe LA liberlizzazione, altro che) e le spese accessorie fanno desistere dal desiderio..
Passare dal variabile al fisso in questo momento, per chi ha già un mutuo in corso, non ha un gran senso, dato che i tassi fissi sono sul mercato offerti ancora a mezzo punto sopra rispetto ai variabili (ma la situazione nelle prossime settimane potrebbe cambiare) mente cambiare un variabile per un altro variabile può essere preso in considerazione si vengono offerte condizioni nettamente più favorevoli di quelle sottoscritte a suo tempo del debitore
Quindi tener duro..
A volte le soluzioni semplici sono quelle più efficaci.
In uno dei nostri progetti, bisognava dare la possibilità al servizio clienti di accedere ai dati del cliente, proprio come poteva vederli lui. Questo semplificava e migliorava la comunicazione tra supporto clienti e cliente.
Niente di tecnologicamente avanzato, realizzabile anche relativamente in poco tempo. Ma ci sono problemi di privacy, che rendono inopportuno per il personale del servizio clienti conoscere le password degli utenti del suo sito web.
Allora un’idea semplice ed efficace: “Impersonare” un utente.
Tramite l’interfaccia amministrativa degli utenti, a cui ha accesso il servizio clienti, cercare e impersonare un utente è diventata la principale interfaccia aziendale per navigare tra i dati: in effetti vuoi mettere ad aprire le interfacce di 5 gestionali diversi? (questa è un’altra storia).
Progetti software? Naaa.. quelli non danno soddisfazioni “immaediate”. Lo sviluppo richiede tempi lunghi, poi c’è il deploy, test, user acceptance, ecc.. Arrivano molto tardi.
Invece i progetti personali, specie quelli che richiedono manualità, hanno dinamiche diverse. Più hai esperienza, più si ottengono risultati migliori.
Volevo installare un aspiratore nella sala giorno. Non che fosse proprio necessario. Ma sarebbe stato utile. Ma metto un’altra “grata”, brutta da vedere? Ho cercato e trovato i nuovi aspiratori della Vortice, la serie Quadro, senza grate.
Fosse semplice trovarlo ed installarlo.
C’è da capire se il foro per l’aerazione ha una misura
compatibile (ed in effetti non lo era, l’aspiratore da 100 ed il buco da 120 mm), da dove faccio arrivare la corrente (filo esterno, ma poco visibile), approntare l’impianto elettrico (con il commutatore 16558 della Vimar, per selezionare le due velocità disponibili), passare i cavi elettrici.
Il risultato ha pagato la fatica. E’ un risultato concreto, che avrò sempre sott’occhio.
La morale è che si fa meno fatica con i progetti software, gli errori sono piuttosto correggibili e si fa relativamente presto a rimediare. 
Dal corriere:
L’annuncio di Prodi arriva a metà pomeriggio, da Bucarest: «Sto per comunicare all’ambasciatore americano che il governo italiano non si oppone alla decisione presa dal governo precedente e dal comune di vicenza con un voto del consiglio comunale»
Prodi coniglio. Mai prendersi le proprie responsabilità. Sempre peggio. 
Anche gli striscioni comparsi ieri sera han cambiato opinione sul governo: “Governo Prodi governo di guerra”.
Questo governo non brilla certo per coerenza.
Ma non è di questo che volevo parlare.
Sono di Vicenza e, parlando con amici e parenti, direi che non tutta Vicenza è contro la nuova base USA: direi che sia divisa a metà.
Certo le manifestazioni sono fatte da chi è motivato da interessi personali od opinioni politiche. E probabilmente un referendum verrebbe votato solo da questo tipo di persone e non raggiungerebbe certo un quorum. Quindi mio caro Fassino questa non è la strada giusta.
Molti vicentini hanno appartamenti affittati a militari USA, anzi affittati al governo USA, visto che, per contratto, non possono avere interazioni con gli affittuari. Questa è una buona fonte di reddito per Vicenza, senza contare i ritoranti, locali pubblici, ecc. (Tra l’altro, in tempo di guerra, i militari USA non si vedono molto in giro).
Al di là di personali avversioni anti-USA, la nuova base non è il male, anzi è il male minore: vorrei dare un punto di vista diverso.
L’area interessata è occupata da un vecchio e abbandonato aeroporto militare italiano e da un aeroporto civile, rilanciato più volte dalle categorie economiche, ma senza troppa fortuna. Dell’aeroporto si sente parlare solamente quando qualcuno racconta: “guarda, è appena arrivato Renzo Rosso (Diesel) con il suo aereo privato.”.
Esiste già un progetto di riconversione della parte militare, appartenente al Ministero della Difesa, di creazione di un’area abitativa: pura speculazione. Qui il comune proprio non può entrarci ed al massimo può “subire” problemi di viabilità, con oneri come la costruzione di fognature e di strade, visto che la strada dell’aeroporto si affaccia alla circonvallazione interna di Vicenza, già molto trafficata. Un nuovo quartiere a Vicenza? Se ne sentiva proprio la mancanza..
La costruzione di strade, fognature saranno a carico ora del governo USA. Un grosso risparmio per comunità.
E’ anche vero che l’aeroporto civile non verrà toccato, anzi verrà rafforzato. Quindi gli USA useranno l’eroporto per usi civili, per il trasporto truppe ad Aviano, quindi niente intasamenti sulla tangenziale di Mestre, come ho sentito.. 
Sono a favore? Non mi sono innamorato dell’idea dell’antiamericanismo, troppo facile. Certo avrei preferito che non ci fosse un’altra base.
Avrei preferito che non costruissero anche un nuovo villaggio dietro casa mia (1800 nuovi militari hanno anche famiglia ed il mio comune avrà così nuove risorse), anche perchè tutta questa gente la mattina farebbe la stessa strada che faccio per portare al nido mio figlio.. 
Sono una persona tranquilla, che in genere non nutre antipatia nè odio per
qualcuno in particolare (nemmeno per il governo
).
Ma in questi mesi penso intensamente ad un personaggio, il governatore presidente della Banca centrale europea, Jean Claude Trichet.
Non che abbia qualcosa di persona, ma le sue scelte stanno condizionando in maniera sensibile la vita di un povero capo famiglia, io.. 
Come? L’aumento dei tassi per calmierare l’inflazione, mi ha reso più povero.. diciamo un cento euro al mese in mese (colpa del mutuo a tasso variabile).. 
“Ma è l’economia, Marco”.. Sì, sì.. ma cosa c.. me ne può fregare? 
Ho appena finito di leggere uno splendido articolo di Maurizio Cunico è stato pubblicato su MSDN Italia sul ruolo dell’architetto, dei suoi compiti e responsabilità. Segnalo anche il post di Egil, il mio architect di riferimento. 
Conclusioni
La figura dell’architetto è sicuramente una figura di riferimento centrale, ha compiti e responsabilità importanti e la sua capacità di essere interdisciplinare è fondamentale.
Architetti del software non si nasce, lo si diventa con una crescita basata sulla continua curiosità ed attenzione al mondo reale.
Si può essere dei buoni architetti o anche eccellenti architetti, ma l’unica unità di misura di questo è l’opinione degli altri e i risultati ottenuti.
È una professione che permette bellissime esperienze e grandi soddisfazioni, ma è un lavoro nel quale commettere errori, anche veniali, può produrre risultati devastanti.
Insomma una buona dose di umiltà, una grande competenza multi disciplinare, formazione continua e a 360 gradi, rigore, lucidità e laicità.
Ultima domanda prima di chiudere queste note: visto questo profilo, questo mix notevole e non facile da ottenere e mantenere nel tempo, come mai siamo così tanti a voler fare gli architetti?
Maurizio ha razionalizzato molte delle dinamiche del lavoro dell’architetto, ma ha anche voluto affermare che non è una professione facile e richiede altro che solo capacità tecniche.
Trovo l’articolo quasi una nota stonata rispetto a tutto il sito “Architetture di soluzioni” e alle ultime campagne marketing di Microsoft Italia per aspiranti architetti, specie se penso ai webcast affollati, rispetto ad altri senza le parole nel titolo: architetto o architettura.
E’ evidente che in ogni realtà, specie nella consulenza, che si cominci come junior developer con la speranza, un giorno di diventare Architect: questo è il percorso professionale che si prospetta.
Ma la parola “Architect” per definire il capo-progetto è diventato un termine inflazionato.
Ho persino imbarazzo a scrivere quel termine sul curriculum vitae e al colloquio immagino quante persone prima di me si siano definite in questa maniera.
Il mio destino? Cambiare professione.. 
La notizia è al limite del ridicolo: un artigiano scarica da internet 3 film e gli arriva una bolletta da 50.000€. Fonte: Corriere della sera.
La connessione dalla rete di telefonia sarebbe una manna per chi viaggia molto, per chi non è raggiunto dall’ADSL o semplicemente per controllare la posta con il cellulare in coda sulla tangenziale.
Per chi non può avere una ADSL può rivolgersi al nascente mercato del wireless, hyperlan o WiMax: molti piccoli provider raggiungono zone non interessanti per Telecom, magari in partnership con i Comuni.
Gli operatori del Mobile si ostinano a far pagare ogni byte, per un’attività a cui gli utenti sono abituati ad una tariffazione flat. Questo limita fortemente l’utilizzo di questo tipo di connessioni, ne limita le applicazioni (io ne so qualcosa). Le connessioni GPRS flat ci sono già da tempo sul mercato, ma hanno una velocità troppo bassa.
Oggi Tre offre una tariffa con 5Gb a settimana a 9€/mese (il primo anno, 25€ dal secondo), Vodafone ha una serie di tariffe non proprio economiche: l’offerta top “Unlimited” a 70€/mese con un limite di 3Gb a bimestre. Vodafone è quella con la maggior copertura e i migliori device, a mio avviso.
Capisco che le risorse non sono infinite, che le linee nelle celle sono contate e che si potrebbe usare skype per chiamare all’estero, ma credo che in realtà gli operatori si stiano tirando una zappa sui piedi non cavalcando questo mercato di connettività.
Non conosco i numeri in gioco, ma a quelle tariffe non posso neanche ipotizzare la fattibilità ad applicazioni mobile che ho in mente.
Spero nella concorrenza, che abbassi le tariffe ed aumenti la copertura.
Dopo averla sentita qualche anno fa da Daniel .. (Non ricordo il cognome) ad un evento Microsoft ho realizzato che questa frase è ancora vera.
Cdercavo un files che ho scaricato e, dopo alcuni minuti di ricerca, ho aperto il browser, l’ho cercato con Google e l’ho scaricato.
Windows Desktop Search (Microsoft o Google) rallentano la macchina e creano indici enormi, anche se son soddisfacenti nel loro uso.
Morale: non scarico più nulla per tenere. Debbo poi cercare.. e per chi si chiama Trova.. 
Circa due anni fa, ad una conferenza Microsoft, ho sentito una splendida battuta:
“Come mai con Google si può cercare una parola su milioni di pagine in pochi secondi e per cercare un file sul nostro hard disk ci mettiamo minuti?”
In effetti la funzionalità “Cerca” di Windows Explorer non è la cosa più riuscita di Windows, forse pensata per hd di dimensioni di piccole dimensioni. Dopo gli annunci di file systems basati anche su sql server (non chiedetemi il nome in codice del progetto) sono nati tool utilissimi, come Google Desktop search o Windows Desktop search che cercano, mentre scriviamo nel box di ricerca, il files in tempo reale.
Ma quando si è collegati via terminal services su di un server qual’è lo strumento per cercare rapidamente un files?
dir [nomefile + wildcard] /s
semplice e efficace.