Vodafone Station: Seconde impressioni

Posted on Giugno 28th, 2008 in Life | No Comments »

Ora che sto aspettando lo switch dal Telecom Italia, sono in una sorta di limbo.

Ho ancora Alice attiva e, per ora non mi sogno di smantellare il tutto. La Vodafone station attiva, con la internet key attaccata sulla Station posso navigare e telefonare da un telefono normale. Però:

  • Per connettermi ad internet devo collegarmi ad una pagina web sul router e fare connetti (può essere una sicurezza)
  • Aspetto la numerazione temporanea (ora esco con un 346..) e da settembre partirà il number portability
  •  Tutte le funzioni avanzate del router me le posso dimenticare, fino a che non mi attivano l’ADSL Vodafone..

Mi sento proprio un early adopter. Sapete quelli che per primi si avventurano con entusiasmo nella tecnologia e ne subiscono (e risolvono) tutti i problemi?

Ho trovato il processo Vodafone di acquisizione del cliente molto “pensato”, ma che ha bisogno di quel migliaio di clienti per esser oliato (la signorina del 800 121800) non sapeva (e io ho solo immaginato che doveva esser così) se doveva attivarmi la SIM della internet key (il messaggio era che ogninovità o azione successiva arrivava via sms).

Aspettiamo.

Vodafone Station: prime impressioni

Posted on Giugno 26th, 2008 in Senza categoria | No Comments »

Ho appena finito di scartare la Vodafone Station che mi è appena arrivata. router

Non funziona la internet key, sono alla ricerca dell’errore "Carta SIM lo status Errore! Si prega di Check it! ": ma diciamo che sono io..

Ha un Controllo Genitori, DMZ, Rubrica Composizione, firewall, port forwarding, Dynamic DNS, Wifi WEP/WPA e, attraverso la porta USB:

  • un server di stampa
  • un server FTP!
  • un server SAMBA (share di rete)
  • una WebCam

Wow!

Un buon router ricco di funzioni, almeno.

Fino tanto che la linea ADSL di Vodafone (ehm Tele2) non sarà attiva, navigherò attraverso la internet key.. gratis fino alla fine di settembre 2008.

Usare Windows 2008 come workstation

Posted on Aprile 26th, 2008 in Development Life, Tools | No Comments »

Ricordo che nel 2003 non riuscivo più a sviluppare con il portatile che avevo a disposizione, un PIII 800Mhz e 512Mb di RAM. Dovevo fare anche in fretta, la scadenza del progetto si avvicinava..

Ma perchè non usare Windows 2003 server invece di Xp? Nuova vita al portatile! Che scoperta. Avevo un pc più veloce, molto vicino all’ambiente di produzione, ecc.

Si sta ripetendo questa necessità. Ho in uqesto periodo un buon portatile, un Lenovo T61p con 4Gb di RAM: Vista ha dei momenti di impasse, diciamo così.. non vede tutta quella ram, ecc..

Allora perchè non usare Windows 2008? Certo, ma non lo consiglierei se non ai più determinati..

Come dice un mio ex-collega, Piergiorgio Malusardi:

La domanda che penso possa sorgere spontanea è: "Consiglieresti di usare Windows Server 2008 come sistema operativo client"?

La risposta è: in generale NO.

nel post Windows Server 2008 come OS sul client.

Altre guide:

Convert your Windows Server 2008 to a Workstation!
Windows Server 2008 to Workstation Manual
http://www.win2008workstation.com/wordpress/

Converting Windows Server 2008 to Workstation PDF (7Mb)
http://www.win2008workstation.com/forum/viewtopic.php?f=2&t=11

Using Windows Server 2008 as a SUPER workstation OS
http://blogs.msdn.com/vijaysk/archive/2008/02/11/using-windows-server-2008-as-a-super-desktop-os.aspx

FreeTrain

Posted on Febbraio 22nd, 2008 in Senza categoria | 1 Comment »

Quante ore ho giocato con A-Train, un gioco di simulazione di treni e business del trasporto, sul finire degli anni novanta . Amarcord.. Era videogame credo di produzione giapponese, distribuito dalla Mindscape, comprato [pensate] in originale, tale era la passione.

Ho ultimamente trovato un progetto opensource, FreeTrain, scritto in C# sempre da un giapponese Kohsuke Kawaguchi.

FreeTrain is the quintessential sandbox game. First of all, you start in a literal sandbox: a flat barren piece of land greets you when starting a new game. After that, it’s completely up to you to create your world, including natural features such as mountains or lakes.

As the name of game implies, FreeTrain is all about trains. It could in some aspects be likened to those model railways you uncle keeps in the attic. Other modes of transport can and have been implemented through plugins. Nevertheless, trains remain at the core of the game.

While the business aspect of FreeTrain is well developed, it is unlike other superficially similar games completely non-competitive. You are the lone master of your world with no rivals to worry about. And even if you manage to go bankrupt, it doesn’t mean the end of the game.

Another aspect of FreeTrain is that it is a Japanese game. The graphics of the game depicts a Japanese scenery with paddy fields, Japanese cedar, and even Osaka Castle. The currency is the yen and you’ll be dealing with fictional Japanese companies such as Itsubishi or Toyoto.

Italia.it è stato chiuso per problemi di sponsorship

Posted on Febbraio 6th, 2008 in Development Life, Life, Politica | No Comments »

Nell’articolo “Io Accuso i killer di Italia.it” del settimanale Economy di questa settimana, c’è un’intervista a Lucio Stanca , ex Ministro del governo Berlusconi, primo “sponsor” del progetto Italia.it .

Nell’articolo vengono evidenziati i tipici problemi di progetti di content management, quelli che incontro spesso, specie nelle grandi (e articolate) organizzazioni.

Stanca invita a distinguere il piano dei contenuti, effettivamente carenti, da quello dell’architettura informatica, del tutto adeguato [...] le imprese fornitrici hanno sbagliato ad inserire nel portale informazioni di carattere descrittivo, adatte più ad un atlantegeografico che a uno strumento di promozione e turismo. [...] In quanto titolare del ministero all’epoca dell’appalto, me ne assumo la responsabilità politica [...] ma che cosa hanno fatto Rutelli e Nicolais in questi due anni?

A parte le responsabilità politiche, si evidenziano subito la complessità funzionale di questo tipo di progetti rispetto alla semplicità dell’implementazione tecnica.

Primo errore: le imprese fornitrici hanno prodotto i contenuti. Un analista di una società dic onsulenza non sa gli aspetti comunicativi di un Ufficio del Turismo, tra regolamenti, leggi ed anche indirizzi politici. Il fornitore dovrebbe instaurare un processo di produzione di contenuti da parte dell’ente, implementandolo, non producendolo e fornirne solamente il risultato. Dovrebbe sostanzialmente aiutare il cliente, sennò queste informazioni non verranno mai aggiornate e soprattutto non ha mai la competenza per produrle.

Secondo errore: Sponsorship. In tutti i manuali di Project Management, nella definizione degli “attori” del progetto, quello principale è lo sponsor del progetto, colui che dà la motivazione principale alla sua realizzazione, a cui ci si rivolge se ci sono problemi, a cui chiedere, specie in una grande organizzazione, informazioni o aiuto. Con il passaggio dal governo Belusconi a quello Prodi, come spesso accade, son cambiate le motivazioni politiche al progetto, anche la sensibilità ai problemi incontrati e quindi si son bloccati i finanziamenti (e quindi a completare l’investimento fino allora fatto: da qui lo spreco di denaro pubblico): Rutelli, valutando di non poter completare il progetto in tempi decenti, ha deciso di chiuderlo.

Stanca ha promesso, una volta al governo, di riprendere il progetto: Italia.it rinascerà..

Cosa succede se non si mette il un link (collegamento) alla fonte?

Posted on Gennaio 28th, 2008 in Life | No Comments »

Un articolo di Antonio Sofi su Apogeoonline.it spiega come il tam-tam della rete abbia stigmatizzato il comportamento del sito Corriere.it per non aver indicato la fonte di una gallery fotografica.

A parte il discorso morale, questione di licenze, mettere è “impegnativo”:

Al di là del singolo caso, e rispetto al recente passato, oggi c’è molta più consapevolezza delle potenzialità virtuose della Rete; lo stesso Corriere.it, per esempio, ha più volte pubblicato articoli pieni zeppi di link esterni. Inoltre credo che siano sempre meno anche gli ostacoli tecnici o le sacche di resistenza culturali o professionali. Certo: trovare e mettere i link è impegnativo, ma uno sforzo necessario e che ripaga (e la questione che i link esterni portano fuori gli utenti che invece dovrebbero rimanere confinati dentro il sito a visualizzare banner pubblicitari non l’affronto volutamente).

[Se il link diventa una questione di fiducia]

Un utile passo da ricordare per dire che mettere un link porta vantaggi.

Dalle pagine del blog su corriere.it, Marco Pratellesi scrive:

[...] abbiamo rimediato inserendo nelle gallery gli indirizzi corretti e, poiché il sistema non prevede di inserire in quella sede anche link, ho chiesto ai tecnici di provvedere alle modifiche per il futuro (speriamo).

Di un problema tecnico si è trattato.

Paul nel frattempo ha tolto post e gallery.

Sono purtroppo sensibile alla questione dei link: vorrei aiutare una associazione culturare di cui faccio parte e, vuoi una certa non conoscenza di internet vuoi una certa ritrosia ad assumersi responsabilità, è stato fatto divieto che negli articoli per il sito siano presenti collegamenti ad altri siti. Il risultato è la scarsa utilità dei contenuti edl’isolamento del sito.

Syndicated Client Experiences Starter Kit Beta & Reader Beta SDK

Posted on Gennaio 28th, 2008 in Development Life | No Comments »

We are very excited to take the wraps off of our newest addition to .Net client development – a Starter Kit designed to make it easy to create rich, syndicated multimedia and content experiences which engage the user, from documents and photos to videos and podcasts.

These Syndicated Client Experiences (SCE) applications exploit the push capabilities of RSS in a model where content is synced down to the local computer and each application retains full control over the presentation of the content. Microsoft’s Sync Framework-based Subscription Center takes care of syncing, local storage, subscription management and the safe caching of authentication credentials. These building blocks and services are designed to help application developers focus on what matters to them most: providing an optimal, highly-differentiated content experience on the desktop with very rich content, branding, skinning and custom user interface elements.

[Maggiori dettagli]

Metti il Sync Framework, WPF, SQL Server Compact e crei un nuovo SDK!

Da provare:

The MSDN Reader allows you to browse through MSDN Magazine articles like never before. Read through articles, view figures and code snippets in an intuitive and easy-to-use experience.

[Download]

Visual Studio® 2008 Web Deployment Projects - RTW

Posted on Gennaio 26th, 2008 in Development Life | No Comments »

Visual Studio 2008 Web Deployment Projects is an add-in to Visual Studio 2008 which provides developers with advanced compilation and deployment options. A Web Deployment project is extensible, enabling web developers to create pre-build and post-build actions.
Web Deployment projects do not change the way Visual Studio 2008 Web Sites or Web Application Projects build. Instead, they take an existing Web project as input and generate a precompiled Web as an output. A Web Deployment project does not change the files in the source Web site project in any way either.
Visual Studio 2008 Web Deployment Projects has all the functionalities that Visual Studio 2005 Web Deployment Projects had. Developers can read more about this core functionality at Using Web Deployment Projects with Visual Studio 2005.
However, there are certain enhancements in this release. To learn more about this release, please visit the Visual Studio Web Developer Team Blog.

link

ICI: Ravvedimento operoso

Posted on Gennaio 11th, 2008 in Development Life | No Comments »

Trovo geniale il termine: quando lo pronunci sembra che già ti scusi, perchè hai mancato ad un appuntamento con il fisco.

Cos’è? E’ un modo volontario per recuperare per un pagamento tardivo, per un errore nel pagamento dell’Imposta Comunale sugli Immobili.

Quest’anno ho saltato il saldo a dicembre. Beh, pagherò in ritardo, mi son detto. Dopo le feste mi son messo a cercare di risolvere la situazione da solo, senza l’aiuto di un CAF o di un commercialista (che ho scoperto poter essere più economico del servizio delle Acli o di un sindacato).

Ma che difficoltà! Per fortuna che c’è il mio amico Google, ma quanti dubbi!

C’è un articolato calcolo da fare: ci sono la Sanzione e gli interessi da calcolare. Per fortuna ho trovato la ben fatta utility in VB6 del buon Mauro Rossi: mi ha permesso di confermare tutte i calcoli che avevo fatto leggendo le varie guide pubblicate dai vari comuni.

Ma non si fermano qui le difficoltà: bisogna pagare tramite l’F24. Quello del mio Home banking è fatto piuttosto bene, ma attraverso il sistema di verifica dei dati inseriti ho scoperto che ogni riga può avere un valore minimo e quindi 0,04€ di interessi son diventati 1€ e bisogna arrotondare all’euro superiore.

Infine bisogna comunicare al Comune dell’avvenuto Ravvedimento che dovrà protocollarlo: per fortuna il mio Ufficio Tributi di riferimento ha accettato un semplice fax.

Morale? Pagare per tempo è più semplice.

Source Safe lo stanno abbandonando: è ora di passare a SVN?

Posted on Gennaio 3rd, 2008 in Development Life | No Comments »

Sebbene è stata rilasciata una patch per far funzionare correttamente Source Safe sotto Vista e Visual Studio 2008, non credo abbia ancora lunga vita. C’è già l’alternativa Microsoft Team System, ma ce n’è una opensource: Subversion!

Una guida attraverso una collezione di posts: